L'ingresso nell'associazione è aperto a diverse tipologie di realtà aziendali operanti nelle tecnologie per la salute, tra cui multinazionali, piccole e medie imprese, contoterzisti e start-up, purché attive nella produzione o nella distribuzione di dispositivi medici. L'accesso è invece precluso alle società di consulenza.

Inquadramento e calcolo del contributo

L'inquadramento associativo prevede due formule principali: le imprese di produzione o distribuzione entrano come soci ordinari, mentre i contoterzisti, le start-up e le PMI innovative possono aderire come soci aggregati, beneficiando di quote agevolate. L'importo del contributo varia a seconda della categoria aziendale e del fatturato registrato in Italia, comprese le esportazioni, riferito ai due anni precedenti o, nel caso delle imprese di più recente costituzione, all'ultimo dato disponibile. Qualora l'adesione avvenga nel corso dell'anno, la quota associativa viene ricalcolata proporzionalmente in base al mese di iscrizione.

La formula di prova gratuita di 30 giorni

Per le aziende non ancora associate, Confindustria Dispositivi Medici mette a disposizione un servizio per il calcolo personalizzato della quota tramite la compilazione di un modulo informativo, che avvia contestualmente un periodo di prova gratuita di 30 giorni. Durante questo intervallo, le imprese possono prendere parte agli eventi associativi, accedere ai contenuti riservati della piattaforma MyCDM – che include la rassegna stampa quotidiana, la newsletter a cadenza settimanale, i dati del centro studi, gli osservatori e gli approfondimenti su qualità e regolatorio – e usufruire delle tariffe scontate riservate agli associati per i servizi erogati da Confindustria Dispositivi Medici Servizi.