Nel commentare l'esito dei lavori, Iolascon ha espresso il proprio ringraziamento agli organizzatori, dichiarando: "Collaborare con Giuseppe Massazza e Sabrina Dal Fior è stato entusiasmante: abbiamo esplorato strade nuove e accolto idee originali, talvolta lontane dalle consuetudini congressuali. Alcune proposte di Giuseppe, lo confesso, inizialmente mi hanno spiazzato, ma alla fine ha avuto ragione lui: hanno suscitato attenzione, interesse e applausi. A lui e alla straordinaria capacità organizzativa di Sabrina va un ringraziamento speciale per il successo di un congresso che ha onorato la storia della Simfer".
Sviluppate lungo quattro giornate, le sessioni hanno declinato il rapporto tra la disciplina e l'intelligenza artificiale attraverso il tema guida "Prevedere per progettare per meglio intervenire", articolandosi su 19 aree tematiche. Il dibattito scientifico ha approfondito l'applicazione di algoritmi predittivi, sensori, robotica e dispositivi digitali, inquadrandoli nell'ambito della responsabilità clinica del fisiatra e del progetto riabilitativo individuale. Nella sua lettura magistrale intitolata "La Simfer oggi", Iolascon ha ribadito la centralità di integrare tecnologie, evidenze scientifiche e pratica clinica con l'ascolto delle esigenze della persona, estendendo il principio all'accessibilità delle cure e al raccordo ospedale-territorio.
I lavori hanno dato spazio all'aggiornamento basato sulle evidenze, alle linee guida e alla cooperazione intersocietaria in settori quali la riabilitazione respiratoria, le terapie fisiche, il trattamento della spasticità e la riabilitazione neurologica e muscoloscheletrica. Il programma formativo ha compreso anche quattro corsi precongressuali dedicati a ritorno alla guida, bioingegneria, blocchi nervosi e ventilazione meccanica. Il contributo delle nuove generazioni si è concretizzato nella presentazione di 28 lavori scientifici provenienti dalle scuole di specializzazione, affiancati dai meeting delle sezioni scientifiche e dei gruppi regionali.
Nel corso dell'evento sono stati assegnati riconoscimenti a Pietro Fiore, Giovanna Beretta e Lorenzo Agostini per il servizio prestato alla società scientifica. Il programma ha previsto inoltre la sessione "Musica e riabilitazione" con il Quartetto d'Archi di Torino e momenti conviviali al Museo Egizio e sulla pista del Lingotto. Nella giornata conclusiva, Massazza, Dal Fior, Iolascon e Francesca Gimigliano hanno visitato l'area espositiva per ringraziare i partner aziendali, rinnovando l'invito alle prossime edizioni: a Roma nel 2027 e a Milano nel 2028, anno in cui la conferenza Simfer si terrà in concomitanza con i congressi Isprm ed Esprm.

