Nei casi di danno alla persona, i professionisti devono spesso esaminare e catalogare centinaia di pagine di documentazione clinica prima di procedere con la redazione della perizia. Per rispondere a questa esigenza è stato creato Docsy, un assistente basato su intelligenza artificiale impiegato in tutta Italia da medici legali, avvocati e realtà operative nell'ambito del danno alla persona.

La piattaforma provvede all'analisi della documentazione sanitaria, redige perizie, consulenze tecniche d'ufficio (Ctu), memorie di parte e pareri, calcola l'entità del danno impiegando le tabelle di riferimento e risponde ai quesiti medico-legali riportando le fonti, lasciando al professionista il compito di verificare, correggere e sottoscrivere il documento.

Come spiegato dal co-fondatore Riccardo Basso, chi segue un caso di danno alla persona trascorre diverse ore a esaminare ampi faldoni prima di passare alla scrittura: Docsy imposta il lavoro mentre la decisione spetta al professionista, grazie a uno sviluppo reso possibile dal dialogo continuo con i medici legali.

A fondare l'iniziativa sono tre giovani ingegneri di Genova, giunti alla loro seconda startup dopo aver ceduto la prima a un importante investitore. Per Docsy i fondatori hanno scelto di procedere con risorse proprie, senza investimenti esterni, affiancati da un medico legale genovese attivo nella stesura quotidiana di perizie. Prima della costituzione societaria è stata condotta una fase sperimentale di circa due mesi, coinvolgendo alcune decine di medici legali e operatori su scala nazionale per validare il sistema, portando alla nascita ufficiale di Docsy a gennaio 2026.

Nel corso dell'anno l'azienda ha preso parte a convegni di settore e promosso eventi a Roma e Genova, figurando tra gli sponsor principali del 47° Congresso Nazionale della Simla (Società italiana di medicina legale e delle assicurazioni), svoltosi a giugno a Roma.

Riguardo all'ambito d'azione, l'amministratore delegato Davide Fenati ha sottolineato che l'applicazione dell'intelligenza artificiale alla medicina legale tocca dati sanitari e valutazioni determinanti per il risarcimento delle persone, rendendo indispensabile garantire ai professionisti il massimo rigore nella gestione delle informazioni trattate.