Il programma, erogato in modalità FAD sincrona tra le 18:00 e le 19:30, si articola nelle date del 18 settembre, 24 settembre, 21 ottobre e 20 novembre 2026. L'iniziativa si rivolge ai professionisti coinvolti sul territorio nazionale, tra cui ortopedici, geriatri, medici di medicina generale e infermieri, con l'obiettivo di condividere protocolli clinici e riabilitativi aggiornati.

Le fratture del femore prossimale nella popolazione anziana costituiscono una rilevante criticità clinica, gravata da una mortalità stimata tra il 15% e il 25% a un anno dall'evento e da un rischio significativo di disabilità permanente. Per migliorare l'autonomia dei pazienti e contenere le complicanze, il ciclo formativo propone di superare la logica delle singole consulenze specialistiche a favore di un co-management strutturato.

Il percorso didattico è articolato su quattro ambiti specialistici: l'ottimizzazione della mobilizzazione e del carico precoce per favorire il recupero funzionale, la gestione dell'anemia perioperatoria nel passaggio dalle strutture ospedaliere al territorio, l'appropriatezza prescrittiva della terapia anticoagulante con DOAC nei soggetti fragili, e infine la prevenzione e il trattamento del delirium, identificato come la principale complicanza neurologica post-operatoria.