Alla 76ª sessione del Comitato regionale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l'Europa, tenutasi a Copenaghen dal 27 al 29 ottobre 2026 con i delegati di 53 Stati membri e diverse organizzazioni internazionali, Mauro Zampolini è intervenuto in qualità di rappresentante per la regione europea dell'International Society of Physical and Rehabilitation Medicine (Isprm). Al centro del summit figurano temi strategici come l'invecchiamento attivo, la prevenzione delle malattie croniche, la salute mentale e le applicazioni dell'intelligenza artificiale.

Invecchiamento e prevenzione: la strategia “Ageing is living”

Durante i lavori assembleari sono stati varati due documenti programmatici: la strategia sull'invecchiamento in salute 2026-2030, denominata "Ageing is living", e la roadmap sull'intelligenza artificiale per il periodo 2026-2033. Sono state inoltre avviate le discussioni relative alla prevenzione delle patologie non trasmissibili e alla salute mentale.

Nel suo intervento, Zampolini ha richiamato l'esigenza di considerare la medicina fisica e riabilitativa quale presidio per salvaguardare l'autonomia individuale e contrastare il declino funzionale. Come caso concreto, lo specialista ha menzionato la sarcopenia, ossia la progressiva riduzione di massa e forza muscolare tipica dell'età avanzata, contrastabile con programmi mirati di esercizio fisico e monitoraggio nutrizionale. La strategia "Ageing is living", approvata all'unanimità, risponde a uno scenario demografico che, secondo le stime dell'Oms, vedrà entro il 2050 il 27% della popolazione regionale europea al di sopra dei 65 anni.

L'intelligenza artificiale nella sanità e in riabilitazione

La conferenza ha approvato la prima roadmap europea dell'Oms dedicata all'impiego dell'intelligenza artificiale nei sistemi sanitari dal 2026 al 2033. L'impianto individua quattro direttrici prioritarie: governance, profilo etico e normativo, dati e infrastrutture digitali, oltre a formazione e implementazione operativa, con il fine di assicurare equità, sicurezza e centralità della persona.

A questo riguardo, Zampolini ha illustrato le attività svolte in Italia e a livello europeo nell'adozione dell'intelligenza artificiale in medicina riabilitativa, rilevando il potenziale delle nuove tecnologie nella valutazione funzionale, nella personalizzazione dei trattamenti, nel monitoraggio dei dati e nel supporto decisionale clinico. Il fisiatra ha inoltre rimarcato la disponibilità dell'Oms ad accogliere i contributi delle società scientifiche e degli specialisti del settore per guidare la corretta implementazione delle tecnologie digitali nei percorsi di cura.