Il percorso congressuale di Simfer raccoglierà l'eredità dei lavori svolti al Lingotto di Torino per svilupparli nell'edizione romana del 2027. L'intento è trasformare i progressi della ricerca e le soluzioni tecnologiche in trattamenti riabilitativi sempre più accurati, individualizzati ed efficaci.

Le prospettive dell'assise sono state illustrate da Federica Bressi, ordinaria di Medicina fisica e riabilitativa all'Università Campus Bio-Medico di Roma e componente del Consiglio di presidenza Simfer. Richiamando l'esperienza piemontese, Bressi ha evidenziato come l'intelligenza artificiale, l'innovazione e la tecnologia abbiano mostrato vantaggi nella gestione delle persone assistite, operando su diagnosi, prevenzione, predizione e cura nei molteplici ambiti della disciplina.

Cinque direttrici per le cure

Nell'appuntamento di Roma l'attenzione si sposterà verso la medicina fisica e riabilitativa di precisione. In tale contesto, robotica, intelligenza artificiale e apparati tecnologici rimangono risorse rilevanti senza però esaurire l'orizzonte dell'innovazione scientifica.

Nelle parole di Bressi, il congresso si articolerà attorno a cinque cardini: predizione, personalizzazione, prescrizione, misurazione e partecipazione. L'obiettivo indicato è impedire che la riabilitazione di precisione sia sovrapposta unicamente agli strumenti tecnologici o all'intelligenza artificiale, ponendo invece la priorità scientifica sull'individuazione dell'intervento più efficace per ciascun paziente, stabilendone intensità, fase clinica di applicazione ed esiti attesi.

L'approccio valorizza l'appropriatezza terapeutica e la verifica dei risultati: anticipare l'evoluzione clinica, calibrare i programmi, indicare terapie mirate, quantificarne l'efficacia e favorire il coinvolgimento attivo della persona compongono le fasi integrate dell'assistenza.

Bressi ha ribadito la volontà di consolidare una riabilitazione individualizzata che garantisca autonomia, inclusione e qualità della vita, integrando la medicina di precisione e l'innovazione tecnologica nella pratica clinica quotidiana. I lavori del congresso punteranno così ad approfondire il legame tra ricerca, valutazione degli esiti e attività sul campo, riaffermando il compito del medico fisiatra nella costruzione di progetti riabilitativi su misura orientati al recupero dell'autonomia.