Secondo le stime della Società Italiana di Endocrinologia, tre persone su quattro si troveranno ad affrontare un problema ormonale nel corso della vita. Tuttavia, le alterazioni del sistema endocrino risultano ancora ampiamente ignorate o sottovalutate dalla popolazione italiana, nonostante siano collegate allo sviluppo di patologie diffuse quali diabete mellito, obesità, ipertensione arteriosa, osteoporosi, disfunzioni tiroidee, tumori neuroendocrini, infertilità e oltre 400 patologie rare che colpiscono milioni di cittadini in Europa.
Il ruolo dei messaggeri biologici
Come ha spiegato Diego Ferone, presidente della SIE, ordinario di Endocrinologia all'Università di Genova e direttore della Clinica Endocrinologica dell'IRCCS Ospedale Policlinico San Martino, gli ormoni vengono secreti sia dalle ghiandole endocrine tradizionali — come ipofisi, tiroide, pancreas, testicoli e ovaie — sia da numerosi altri organi e tessuti, inclusi tessuto adiposo, stomaco, intestino, cuore, reni, cute, polmoni e ossa. Tali sostanze regolano funzioni chiave dell'organismo, tra cui la risposta allo stress, la crescita, il metabolismo energetico, la pressione sanguigna, i ritmi sonno-veglia, le funzioni cognitive e la fertilità.
I segnali di allarme
Salvatore Cannavò, presidente eletto della SIE e ordinario di Endocrinologia all'Università di Messina, ha evidenziato che la maggioranza delle persone non riconosce i campanelli d'allarme di uno squilibrio ormonale. Tra le manifestazioni che richiedono una valutazione specialistica endocrinologica rientrano repentine variazioni di peso, disturbi del riposo notturno, alterazioni dell'appetito, fragilità di unghie e capelli, stanchezza marcata, secchezza cutanea, sete continua, flessioni dell'umore e ridotto desiderio sessuale.
Le raccomandazioni per il benessere endocrino
Per sostenere la funzionalità ormonale, la società scientifica suggerisce di adottare uno stile di vita incentrato su abitudini costanti:
- Esercizio fisico: praticare da 90 a 150 minuti a settimana di attività a bassa intensità per favorire il rilascio di endorfine e serotonina, contenere i livelli di cortisolo e migliorare la sensibilità insulinica.
- Alimentazione: privilegiare cibi freschi, frutta, verdura, legumi e cereali integrali, limitando alimenti ultra-processati e zuccheri semplici.
- Riposo notturno: dormire almeno sette ore a notte mantenendo orari regolari, elemento determinante per la secrezione di melatonina, cortisolo e ormone della crescita.
- Apporto nutrizionale mirato: garantire livelli adeguati di vitamina D attraverso il pesce grasso (come salmone e sardine) o integratori nei mesi invernali su consiglio medico; assumere iodio tramite uova, latticini, frutti di mare e alghe per la tiroide; consumare fonti di calcio quali yogurt, mandorle, legumi e verdure a foglia scura a tutela dell'apparato scheletrico.
- Limitazione degli interferenti endocrini: ridurre il contatto con imballaggi in plastica preferendo contenitori in vetro o acciaio inossidabile, arieggiare con regolarità gli ambienti chiusi e verificare che i prodotti per l'igiene e la cosmesi siano privi di ftalati, parabeni o triclosan.




