L'evento formativo, a numero chiuso e riservato a 15 partecipanti, è presieduto da Walter Daghino, direttore di Ortopedia e Traumatologia dell'Ospedale di Biella, e da Alessandro Massè, direttore della Clinica Ortopedica I dell'Università di Torino - Ospedale Cto. L'appuntamento è programmato per ripetersi nel 2027 e negli anni successivi.
Le fratture periprotesiche costituiscono una sfida rilevante per l'ortopedico a causa della complessità biomeccanica, delle difficoltà diagnostiche e dell'esigenza di percorsi terapeutici su misura. Tali eventi colpiscono prevalentemente soggetti anziani, spesso fragili e affetti da comorbidità multiple. Sebbene le sedi più frequenti siano anca, ginocchio e spalla, la letteratura clinica rileva casi anche a carico di distretti meno comuni quali caviglia e gomito.
I due presidenti del corso spiegano che il trattamento chirurgico richiede una padronanza approfondita delle classificazioni condivise, la capacità di stimare la stabilità dell'impianto e la qualità ossea residua, insieme a specifiche competenze nell'uso di tecniche avanzate di osteosintesi e di revisione protesica. Daghino e Massè evidenziano inoltre come le linee guida internazionali e le evidenze scientifiche recenti orientino la chirurgia verso approcci sempre più personalizzati, rendendo necessario un aggiornamento continuo per ortopedici, traumatologi e specializzandi allo scopo di ottimizzare i risultati funzionali, ridurre le complicanze e migliorare la qualità di vita.
La casistica del territorio biellese
La scelta della sede è legata alle peculiarità demografiche locali: Biella è la provincia italiana con l'età media più alta, con una popolazione anziana caratterizzata da un elevato benessere. Negli ultimi decenni ciò ha favorito un'ampia diffusione di protesi ad anca, ginocchio, spalla e caviglia in persone autonome e attive, con aspettative elevate sul piano funzionale e un'età biologica spesso più favorevole rispetto a quella anagrafica.
Come riferito da Walter Daghino, la presenza di un solo presidio ospedaliero pubblico provinciale ha favorito la concentrazione di una casistica estesa e variegata di fratture periprotesiche, creando le condizioni per sviluppare competenze specifiche e dare vita a momenti di confronto scientifico.
Obiettivi scientifici e multidisciplinarità
Il percorso didattico si propone di fornire basi teorico-pratiche strutturate focalizzandosi sull'analisi dei fattori di rischio e dei meccanismi di lesione, sulle classificazioni e sul loro valore prognostico, nonché sulla pianificazione pre-operatoria mediante imaging. Il programma comprende l'esecuzione dell'osteosintesi e della revisione con dispositivi dedicati, la condotta post-operatoria, l'approccio alle complicanze e la discussione interattiva di casi clinici.
L'iniziativa intende inoltre favorire il confronto multidisciplinare tra i diversi specialisti chiamati a intervenire nella gestione integrata del paziente, accrescendo sicurezza e competenze dei professionisti di fronte a scenari clinici complessi.




