L'iniziativa nasce per fare il punto su un fenomeno clinico di rilevante impatto: in Italia si registrano annualmente oltre 102.000 casi di frattura del femore prossimale. Questo quadro clinico è caratterizzato da una mortalità che raggiunge il 18% a distanza di un anno dall'evento, mentre soltanto il 30% dei pazienti riesce a recuperare i livelli di autonomia precedenti al trauma.

Il congresso si articolerà attraverso focus clinici e una tavola rotonda, con sessioni dedicate ai dettagli formativi ed ECM. La responsabilità scientifica dei lavori è affidata al professor Giuseppe Rinonapoli, al dottor Michele Bisaccia e alla professoressa Carmelinda Ruggiero, mentre la presidenza onoraria dell'evento è attribuita al dottor Antonio Medici.